BEST SELLER: IL DISCORSO DEL RE

Autori : Mark Logue (nipote di Lionel Logue)

Peter Conradi (giornalista del Time)


Prefazione e revisione della traduzione italiana a cura di Enrico Caruso
(Psicologo, psicoterapeuta ed esperto nella cura della balbuzie)

Il best seller venduto in più di 20 paesi, tradotto in 18 lingue, racconta la storia singolare ed avvincente di un’amicizia che durante la seconda guerra mondiale conquistò l’interesse dell’opinione pubblica. In queste pagine dimenticate dagli storici, Mark Logue e Peter Conradi raccontano una vicenda commovente, che divenne l’ultima roccaforte inespugnabile contro l’invasore tedesco. Questo romanzo storico, tratto dai diari inediti di Lionel Logue, e premiato nelle sale cinematografiche con 4 premi Oscar e con un Golden Globe, deve essere letto in tutti i suoi contenuti, per assaporare antichi valori che si perdono sotto la polvere del tempo.

Nel 1936 con l’abdicazione al trono d’Inghilterra da parte di Edoardo VIII, suo fratello, il duca di York, , in poche ore fu costretto a succedergli, prendendo il nome di Re Giorgio VI.

Con il suo paese sull’orlo della guerra e disperatamente bisognoso di un leader, sua moglie, Elisabetta la futura Regina Madre, organizza al marito un incontro con l’eccentrico logopedista Lionel Logue, nella speranza di farlo guarire da quella malattia che lo rende inadatto in un ruolo così importante.

Il nuovo sovrano, timido, balbuziente e non all’altezza per il compito assegnato, grazie all’aiuto di Lionel Logue, l’ “angelo della cura” , diventerà un “ Re meraviglioso” che riuscirà a portare la pace in Inghilterra, modificando anche l’assetto politico e sociale del paese.

La “voce è il suono dell’anima”, e Re Giorgio VI, padre dell’attuale Regina Elisabetta, riconquistando la voce, mostrerà i propri talenti, diventando l’orgoglio del popolo inglese.

All’interno di questo testo ritroviamo un’ alchimia di grandi valori, forse oggi desueti, come: l’amicizia, la gratitudine, l’amore per la Patria, la lotta per degli ideali, l’amore per la cura medica, il rispetto per il paziente, e infine ritroviamo uno spaccato storico in cui si rivive l’aria di Buckingham Palace prima della seconda guerra mondiale.

Le intuizioni di Lionel Logue nella cura della balbuzie, sono state vincenti in quanto proponeva un trattamento interdisciplinare con tecniche foniche e corporee; inoltre il Re confidando le sue angosce a Lionel, stabiliva un setting di tipo psicoterapico, facendo diventare il trattamento sempre più profondo.

Anche Anne, nuora di Lionel , lo definirà “uno psicoterapeuta di prim’ordine”. E’ importante sottolineare che Lionel è sempre stato un uomo di una grande discrezione, e di una eccelsa umanità.

Questo professionista, non si arricchì col suo lavoro, la ricchezza la ritrovò nella stima del suo Re e nell’amore dimostrato da centinai di pazienti che lo avevano conosciuto.

Re Giorgio VI , dal canto suo, serve da esempio per tutti coloro che balbettano: la balbuzie può essere sconfitta o almeno ridotta, purché ci sia una sorta di riabilitazione linguistica, psicologica e relazionale, con una cura che sia essenzialmente onesta, senza spacciare trattamenti commerciali dai “risultati garantiti in pochi giorni”. Il sintomo va affrontato in profondità ridando alla persona la forza per porsi al là del proprio inceppo.

Re Giorgio VI rimase al potere per 15 anni, nell’epoca più importante della monarchia. Egli oltre a salvare il regno durante la seconda guerra mondiale, negli anni del dopoguerra ristrutturò l’assetto politico e sociale del paese, che tutt’oggi perdura.

Il padre della Regina Elisabetta durante gli anni più difficili della monarchia, dovette riorganizzare il Commonwealth sedando rivolte in Pakistan e in India, riconoscendo l’autonomia dei due paesi.

Per la sua sofferenza fisica e psicologica, visti gli sforzi emotivi patiti durante la seconda guerra mondiale, Re Giorgio morì giovane all’età di 55 anni.

Re Giorgio VI, nonostante il “limite verbale”, grazie all’aiuto di Lionel, con la sua forte personalità scalò “cime altissime”. Tutto questo ne fanno di lui un personaggio che dovrebbe essere un esempio verso chi si rinchiude nella propria disabilità, osservando passivamente la vita.In Re Giorgio VI ritroviamo la forza e la speranza di chi vuole riprendere a sognare.

Nei suoi discorsi al popolo, questo sovrano dimostrerà grandi risorse a livello dell’Io. La caparbietà che in lui si riconosce, è la dimostrazione di una reazione alla grande sofferenza psicologica, che per anni gli aveva precluso la vita sociale, e il sogno di sentirsi un uomo normale.

Storicamente, pochi hanno visto il vero miracolo psicologico ed esistenziale compiuto da questo grande uomo.

Re Giorgio ai giorni nostri, diventa un grande “docente di coraggio” per chi “decide” di riconoscere la propria disabilità, per poi cercare di… volare.

Questo libro è anche una denuncia su come si sviluppa il trattamento della balbuzie in Italia.

In Italia, da un lato abbiamo le istituzioni pubbliche che fanno il minimo, dall’altra abbiamo validi professionisti che cercano di lavorare nel modo più scientifico possibile. In una zona d’ombra poi, si stempera un grosso business senza confini.

Nel privato ormai da tempo, vige una comunicazione mediatica selvaggia, che non ha alcun controllo da parte delle autorità ministeriali. In quest’area pseudo professionale spesso troviamo “esperti del linguaggio” che, senza alcun titolo sanitario, propugnano tecniche “magiche” che risolvono la balbuzie in 15 giorni.

A tutt’oggi in Italia, qualsiasi persona può vendere corsi per la cura della balbuzie.

Riguardo al trattamento, è giusto precisare che la cura della balbuzie non si deve ridurre ad una fredda ed arida metodologia meccanica, come se fosse una forma di elettroshock tale da far rinsavire il paziente in breve tempo. Il rapporto affettivo che si stabilisce tra persona e terapeuta è ciò che consente il vero cambiamento emotivo, dirigendo l’uomo verso la guarigione e la comprensione del “male oscuro”.

In Italia “Il discorso del Re” è un libro che contribuisce a dare dignità alla cura e alla comprensione della balbuzie.

Secondo Il Dr. Enrico Caruso : “sulla base del mio vissuto emotivo di ex-balbuziente, come psicoterapeuta e ricercatore del settore, sono perfettamente in sintonia con le indicazioni terapeutiche di Lionel. Sono convinto che ogni balbuzie si può curare, purché l’intervento sia condotto rigorosamente secondo criteri clinico-scientifici, considerando non solo l’aspetto linguistico, ma prendendo in esame tutta la dimensione psicologica e relazionale.

Con questo libro, mi auguro che possa nascere in Italia una nuova sensibilizzazione per la cura della balbuzie, che dovrebbe essere condotta solo da ‘professionisti sanitari’, che siano in grado di guidare la persona balbuziente nella ricerca di una percezione più amorevole del proprio Io e della propria vita.”

Il libro è di interesse per il grande pubblico, ma è anche molto importante per logopedisti, psicologi medici, studenti e pazienti affetti da tale patologia.

Sito con video della presentazione : http://ildiscorsodelre.tecnichenuove.com

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